New York, i ristoranti cercano personale

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sistina

«La vita nelle ultime settimane è cambiata drasticamente». Giuseppe Bruno, dal suo ristorante «Sistina», nell’Upper East side di New York, racconta di un’estate «ancora più sentita del solito».
Il suo è l’entusiasmo di chi ha voglia di ripartire e di inaugurare un nuovo capitolo del 2021: «Sentivo odore di morte, sentivo la città morta. Ci sono state situazioni di clima davvero teso, è stato un anno terribile, ma negli ultimi due mesi la gente è tornata per strada. Le persone ricevono il vaccino e vogliono festeggiare, i ristoranti sono di nuovo pieni e la gente ha voglia di godersi l vita ora che ha compreso quanto è preziosa».

Con la progressiva eliminazione delle restrizioni, cresce in tutta la regione il bisogno di personale: secondo i dati riportati dal New York Times, uno dei segnali più chiari di ripresa è arrivato proprio dal sistema della ristorazione che, il mese scorso, ha aperto 15.000 nuovi posti di lavoro a New York. A lanciare allora l’appello ai giovani italiani in cerca di nuove opportunità è Giuseppe Bruno, ambasciatore della cucina italiana negli States: «Abbiamo i ristoranti pieni e tante possibilità aperte ma servono giovani volenterosi per portare avanti il lavoro in sala e in cucina. Lo spirito di “Sistina” è sempre stato quello di far conoscere all’America il valore più autentico dell’ospitalità italiana ed è per questo che chiedo a ragazzi e ragazze italiani di venire negli Stati Uniti. Abbiamo bisogno del loro talento e del loro entusiasmo».