Snaidero vince l’Oscar degli showroom: il made in Italy di New York non ha rivali

185

Gli Innovation Showroom Award vogliono celebrare ogni anno quegli spazi per la vendita di cucine e bagni che rappresentano un’esperienza unica per la clientela. Un premio voluto da NKBA, National Kitchen and Bath Association, leader mondiale dal 1963 che promuove la professionalità delle aziende del settore e che nel tempo si è evoluta nella principale associazione di designer, rivenditori, ristrutturatori, produttori, distributori, fabbricanti, installatori e ancora altri professionisti nell’ambito cucine e bagno. Un punto di riferimento planetario che questa volta ha voluto riconoscere un’altra gemma del made in Italy. Uno showroom della Snaidero USA, il flagship store che si trova a New York  su un’area di quasi 500 metri quadrati disegnati da un architetto conosciuto e premiato, e italiano ovviamente: Mario Mazzer. Così la sua ‘matita’ ha vinto il premio nella sezione ‘Medium Size Category’. Un progetto voluto dal presidente di Snaidero USA, Dario Snaidero con la volontà di trasformare lo showroom in un punto di riferimento definitivo con l’esposizione, per la prima volta, dei prodotti della ampliata collezione. Un concetto di showroom che l’architetto Mazzer ha paragonato allo “scrivere una storia” volendo in questo modo esprimere la filosofia dell’azienda italiana nella missione di migliorare la vita attraverso prodotti che offrono una facile funzionalità come un ambiente straordinario. L’unione di due aspetti fondamentali che ora sono espressi dallo showroom della Big Apple, punto di riferimento, ora anche premiato, di quello che rappresentano i prodotti del ‘made in Italy’. Nello spazio disegnato da Mazzer ogni dettaglio fornisce energia emotiva all’ambiente, i prodotti in mostra riflettono le tendenze del design più attuali senza però nemmeno tralasciare quelle qualità che non hanno tempo. Le scelte di Mazzer hanno incantato la giuria del premio NKBA: dal terrazzo veneziano all’ottone e alluminio satinato che sono stati ampiamente usati per pavimenti, pareti, archi, infissi e rifiniture di prodotti che contengono prestigiosi legni come ceramiche, marmi, vetri e lacche innovative. Il team dell’architetto Mazzer ha selezionato poi con estrema cura tutti gli accessori per ogni esposizione dando la priorità a un mix eclettico di elementi di arredo minimalisti con colori che ne mettono in evidenza la grande personalità. “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento – ha dichiarato Alberto Snaidero, CEO di Snaidero USA – abbiamo creato uno spazio coinvolgente nel quale proprietari di case, architetti, interior designer possono esplorare i nostri materiali, le soluzioni e i servizi al fine di dare vita alla loro visione in maniera semplice”. Snaidero USA aveva riaperto il proprio showroom di New York alla fine dell’anno scorso al termine di un minuzioso restyling. La storia dell’azienda italiana negli Stati Uniti è testimone ormai di decenni di attività che l’hanno portata a diventare il primo importatore di cucine europee. Il concetto di base di questa nuova esperienza, milionaria visto l’investimento, era la massima espressione del design ‘made in Italy’, ma anche dello stile ‘dolce vita’ che in un certo senso ne è parte ormai fondamentale. Snaidero, che dalle cucine iniziali ha poi ampliato la propria produzione, incarna anche la storia del boom economico dell’Italia. Nata nel 1946 a Majano in provincia di Udine, fondata da Rino Snaidero è diventata nel tempo il simbolo e anche uno dei sinonimi delle cucine made in Italy. Momenti facili, altri complicati, come quello attuale dovuto alla pandemia che, per quello che riguarda il settore cucine, ma di tutte le aziende italiane, ha visto per quanto concerne l’export nei primi 9 mesi del 2020 una calo che negli Stati Uniti ha toccato il -23%, anche se gli States rimangono il secondo mercato. Ma questo riconoscimento ha una doppia importanza perchè può rappresentare anche l’inizio di una nuova ripresa.

di SANDRA ECHENIQUE