Questa cosa dei telefoni che ci spiano è molto peggio di come pensavamo

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Ormai sappiamo  che il sistema di tracciamento dei telefoni cellulari è in grado di spiare ogni giorno i movimenti di milioni di persone; quel che non sapevamo, e che invece ha scoperto il New York Times, è che queste informazioni non sono così “anonime” come ci è stato raccontato sinora e che anzi sarebbe possibile identificare con precisione piuttosto elevata a quale persone corrisponda più o meno ogni traccia. Compresa quella dell’uomo più potente al mondo, il presidente degli Stati Uniti.

Gli spostamenti di Donald Trump, durante un incontro con il premier giapponese, Shinzo Abe, avvenuto nel residence di Mar-a-Lago, in Florida, sono stati tracciati metro per metro dai satelliti e i dati sono finiti in mano al quotidiano americano, che ha mostrato online i movimenti del presidente, dall’hotel al campo da golf dove ha giocato con Abe, poi il trasferimento a West Palm Beach per un pranzo privato, il ritorno a Mar-a-Lago e la cena con il premier giapponese; tutti gli spostamenti vengono indicati da un puntino verde fosforescente che si muove lungo una mappa (qui sotto, il tweet di uno degli autori