Claudio Scribano: il fisioterapista dei campioni

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Da Ragusa in Sicilia in giro per il mondo per tenere in forma gli idoli dello sport. Dal Milan allo Moto Gp. Dalle sue mani dipendono i muscoli di Jorge Lorenzo.

“Sono sempre in giro per il mondo, sentiamoci su WhatsApp” comincia in un botta e risposta virtuale a migliaia di chilometri di distanza l’intervista 3.0 a Claudio Scribano, fisioterapista nato e residente a Ragusa ma che da anni ormai gira in lungo e il largo il mondo.

Una vita frenetica che però ha reso ancora più forti le sue radici: “Il mio futuro lo immagino nel posto più bello al Mondo, la mia Marina di Ragusa insieme a mia moglie ed ai miei splendidi due figli; la mia famiglia mi ha sempre sostenuto in queste scelte entusiasmanti, abbiamo sofferto la lontananza, ma è servita a rafforzare il nostro amore”.

Scribano non si tradisce neanche a tavola: pasta pomodoro e basilico il suo piatto preferito. Fisioterapista, osteopata e posturologo, sin da piccolo sognava di lavorare nell’ambito sanitario, dopo la laurea in fisioterapia e molte specializzazioni conseguite la svolta della sua vita.

“Ho contribuito a migliorare la qualità e il benessere della vita a tante persone comuni e a campioni dello sport”. L’esperienza più entusiasmante? Beh, Claudio Scribano non ha dubbi: “In quanto tifoso milanista, lavorare con i miei idoli del Milan è stato grandioso. La grande svolta però è arrivata con la Moto GP – prosegue – con il campione del mondo Jorge Lorenzo giro il mondo vivendo momenti di grande emozione”.

Una vita piena di successi e tanta adrenalina, ma al cuore non si comanda. Le manca qualcosa dell’Italia? “Sì – risponde – spesso mi mancano i paesaggi, la gente e la buona cucina nostrana, il nostro Paese ha dei pregi inimitabili come il clima e le belle opere d’arte, certo anche i difetti fanno la loro parte”. Ad esempio? “La burocrazia, la mancanza di lavoro, dare poche opportunità ai giovani che sono il futuro. In Italia sono soltanto tante parole e pochi i fatti concreti”.

Chi ha la responsabilità? “A mio parere la crisi italiana è dovuta all’incompetenza e all’egoismo di alcune persone che non hanno saputo sfruttare le opportunità, consiglio ai giovani di studiare sempre più per capire e soprattutto non abbattersi perché c’è sempre una ripresa, dovete contare nella vostra persona, i sogni prima o poi si realizzano”.

Saggezza e un po’ di romanticismo trapelano nelle parole del siciliano professionista. L’oggi è un continuo viaggiare, del futuro ha già ben le idee chiare, ma del suo passato cambierebbe qualcosa?

“Mi sento soddisfatto della mia vita, so di avere una famiglia magica vicina, mi sento amato e mi sento valido. Se tornassi indietro credo rifarei tutto, forse – conclude con un pizzico di sana nostalgia – dedicherei più tempo ai miei cari che sono le persone che più amo”.

by Federica Campilongo