Antolini, il “genio” delle energie pulite

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E’ stato inserito all’interno della classifica internazionale “Highly Cited Researchers”, che racchiude le menti più brillanti del mondo. Ermete Antolini, ligure, vanta 112 pubblicazioni e oltre 6000 citazioni nel campo delle energie pulite.

Cosa può spingere un cittadino di Cogoleto, borgo marinaro genovese di circa 9000 abitanti, a scrivere 112 pubblicazioni e oltre 6000 citazioni nel campo delle energie pulite?

Ingegnere dei materiali ed eccellente cogoletese appunto, ha trascorso gran parte della sua ancora breve vita (è un giovane 60enne), studiando particelle: atomi e molecole. Uno studio appassionato ed intenso che gli è valso (all’estero, come sempre accade)  la consacrazione da parte della società statunitense Thomson Reuters. E’ stato inserito, insieme ad altri 54 italiani, tra le menti scientifiche di indiscussa importanza, all’interno della classifica internazionale “Highly Cited Researchers”, una raccolta di – sole – 3.200 menti scientifiche. Le più brillanti del nostro tempo, si intende. La sua vita lavorativa si è svolta tra l’ospedale di Cogoleto, l’Enea di Roma, e l’Università di San Paolo in Brasile in qualità di visiting scientist.

Il ricercatore, il cui nome vanta natali mitologici e per di più regali (compare infatti quale figlio del padre di tutti gli dei, Zeus), racconta a ilsecoloxix.it: “Mi sono laureato in chimica ma sono sempre stato affascinato dall’ambiente dell’Università, così a distanza di tempo ho ripreso i libri in mano conseguendo una seconda laurea in fisica”. Due lauree e tanta professionalità, però, non sono state sufficienti per entrare nel mondo – sui generis – della ricerca italiana. Poi una vacanza in Brasile, il trampolino di lancio. “Sono rimasto subito affascinato da questa terra e la conoscenza di un ricercatore in loco ha facilitato il percorso. Così, da circa quattro anni grazie a Internet riesco a lavorare da casa, a Cogoleto, recandomi in Brasile solo alcuni mesi all’anno”. Si deve proprio a lui lo sviluppo di catalizzatori per celle a combustibile a bassa temperatura, attraverso cui si trasforma l’energia chimica in energia elettrica, motori alternativi per auto elettriche. Un modo innovativo per creare energia pulita a basso impatto ambientale. Lo scienziato ha creato un piccolo centro di studi, la Scuola di scienza dei materiali, la sua più grande soddisfazione. Non sono mancati certo sacrifici e delusioni misti ad intraprendenza e, di certo, anche un pizzico di fortuna per raggiungere tale traguardo. “Non mollate – conclude lo scienziato – e ben presto, vedrete, la ricompensa per  il peso sopportato fuori dall’Italia”.  Un esempio, significativo, che vuole far da sprone per i tanti giovani italiani non ancora realizzati professionalmente ad investire sul proprio futuro recandosi all’estero.

by Francesca Cuffari