Un paradiso in Alaska: Sitka

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Baciata dal Pacifico, la città sorge nell’arcipelago Alexander composto da oltre mille tra isole e scogli.

Per molti non ha rivali. Sitka, la quinta città più grande dell’Alaska con meno di 10 mila anime, è un lembo di eden sul pianeta terra. Accarezzata dall’Oceano Pacifico da una parte, mentre dall’altra si erge, precisamente a ovest, si erge maestoso il monte Edgecumbe, un vulcano spento. A noi italiani questo fa pensare un po’ a Napoli. Sorge in una delle coste dell’isola Baranof, nell’arcipelago Alexander: è una delle mete più gettonate degli armatori e delle compagnie crocieristiche. Tutto d’estate naturalmente: viste le latitudini, il rischio è la neve e il ghiaccio.

Vicino al lungomare della “Napoli” dell’Alaska si trova la St. Michael’s Cathedral. Si tratta di una riproduzione della Cattedrale Russa Ortodossa costruita oltre un secolo fa che fu distrutta da un incendio nel 1966. Gli abitanti di Sitka salvarono i tesori e le icone che si trovavano al suo interno e fu ricostruita.  Superando il porto, è situato lo Sheldon Jackson Museum, particolare per la sua forma ottagonale. Al suo interno è esposta una collezione di manufatti della cultura indigena.
Sitka è un luogo anche per avventurose escursioni marine o di montagna. Con il kayak attorniati dalle balene o tuffarvi con i leoni marini. Per chi ama la pesca: salmoni e molte specie di altri pesci, e si può provare anche il fly fishing in uno dei laghi o torrenti vicini. Quello che fa di questo posto un vero paradiso è il Sitka National Historical Park: si estende lungo una superficie di 43 ettari e comprende una foresta punteggiata ai lati da una serie di totem. Nelle vicinanze di Sitka ci sono più di 64 km di sentieri che attraversano i boschi e le montagne.

by Laura Distefano