Timișoara, una “piccola Vienna” in Romania

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E’ la città multietnica dell’Est Europa. Un crocevia di culture, tradizioni e atmosfere.

Tedeschi, serbi, italiani, palestinesi e greci. Se non fosse che lo si sa già, camminare per le vie di Timişoara senza capire di essere in Romania non sarebbe poi una cosa così da stolti.

Al confine tra l’Ungheria e la Serbia con oltre 300mila abitanti, tra questi sono più di dieci le etnie presenti, Timişoara è dunque una città multiculturale in ogni suo aspetto: dalle lingue parlate alle strutture architettoniche, per passare alle diverse religioni praticate.

Gioiellino all’avanguardia oggi, fu la prima città europea ad avere lampioni elettrici. Ieri, anche grazie alla sua posizione strategica, Timişoara fu custodita gelosamente dagli uomini più potenti della storia.

Conobbe eccezionale sviluppo con il Re Carlo Roberto d’Angiò il quale dopo la sua visita nel 1307 ordinò la costruzione di un palazzo reale e vi trasferì la capitale del regno. Dal 1650 per quasi 200 anni Timișoara si trovò sotto la dominazione ottomana. In questo periodo la città conobbe diverse trasformazioni, una tra tutte la conversione delle chiese in moschee, con il consequenziale arrivo di numerosi musulmani nel territorio. Nel 1716 Eugenio di Savoia diede il via al periodo austro-ungarico che durò per più di due secoli. Solo nel 1920 la regione del Banato si unì alla Romania e venne instaurata l’amministrazione romena.

Tanti popoli e culture, dunque, hanno lasciato nei secoli il segno, orme tutt’oggi presenti per le vie della città anche grazie alla rilevante mole di studenti universitari che da tutta Europa giungono in Romania per ragioni di studio. Dalle moschee agli edifici occidentali, impossibile che il mix interculturale non salti all’occhio. La varietà architettonica, del resto, con le influenze del barocco viennese e i tantissimi parchi verdi sono valsi a Timişoara il soprannome di “Piccola Vienna”.

Collegata all’Italia con un treno diretto con Venezia, sul piano delle infrastrutture Timișoara è il più importante nodo nella rete di trasporto di tutto il Paese. Belgrado, Vienna e Budapest sono le tratte quotidianamente più richieste. Senza considerare poi oltre all’efficiente rete interna di trasporti pubblici, anche la grande importanza del trasporto aereo: Timișoara infatti dispone dell’Aeroporto Timisoara-Giarmata, il secondo per dimensioni in Romania.

by Federica Campilongo