Scopri il Sudafrica dal finestrino di un treno

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Dal deserto del Kalahari all’imponente Table Mountain. Un viaggio sui binari storici per scoprire la bellezza dell’altro “capo” del globo.

L’arcivescovo Desmond Tutu chiamava il Sudafrica la nazione arcobaleno. Un nome azzeccatissimo se si pensa che in questo lembo di terra vivono popolazioni di ogni etnia, non solo tribali e africane ma anche europee. Colori e razze si mescolano, insieme a cinque diversi ecosistemi facendo diventare questo punto meridionale del pianeta, siamo sotto il Tropico del Capricorno, un microcosmo parallelo.  Deserto, montagna, progresso urbanistico, villaggi, foreste, acque cristalline: nulla manca in Sud Africa. Dal deserto del Kalahari all’imponente Table Mountain, da Cape Point alle colline dello Swaziland, dagli animali del Kruger National Park all’iSimangaliso Wetland Park del KwaZulu-Natal.  Dal Whale Coast si può servare il passaggio delle balene con i piedi ancorati a terra. Immancabile una puntatina alle tre città “occidentalizzate”: la vista della baia della capitale Cape Town è è imperdibile. Coloratissimo il quartiere malese di Bo-Kaap. Tshwane, ex-Pretoria, ospita il  governo centrale.  Tra ottobre e novembre è meraviglioso lo spettacolo della fioritura degli alberi di jacaranda che contornano le case dallo stile tipicamente coloniale.  E poi c’è la “wall street “del Sudafrica, Johannesburg, la “città dell’oro”. Un serpentone di autostrade incastonato in un paradiso di foreste e verde.

Ma avete mai pensato ad un Safari in treno: qui è possibile. Gli antichi binari degli “esclusivi” Rovos Rail e Blue Train sono delle esperienze indimenticabili.

Rovos Rail è uno dei treni più lussuosi del mondo, porta un massimo di 72 passeggeri. I vagoni sono degli anni Venti e Trenta e la locomotiva è rigorosamente a vapore. Le finestre enormi si affacciano direttamente nei meandri del Sudafrica. Si parte da Cape Town fino a Johannesburg: un vero coast to coast, dall’atlantino all’oceano indiano.  E si entra nelle riserve popolate dai Big Five.  Il percorso ferroviario che collega le due città è lungo 1600 km e richiede 50-60 ore. La ferrovia si inerpica fra colline e curve strettissime in zone impervie da fiato in gola. Obbligatoria una fermata nella zona diamantifera di Kimberly, con tappa il suggestivo Big Hole.

Il Blue Train, invece, si muove dalle sei alle dieci volte al mese tra le stazioni di Tshwane (Pretoria) e Cape Town. E’ un viaggio di 27 ore per percorrere 1.590 km attraverso pianure desertiche, paesaggi maestosi e animali selvatici. Un consiglio: calice di vino in mano, o per chi preferisce una buona tazza di the, ed entrate nella carrozza panoramica, sedetevi sul grande divano in pelle e godetevi lo spettacolo: le pareti della carrozza sono una grande finestra che si affaccia sul Sudafrica.

by Laura Distefano