Madagascar, culla della biodiversità

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L’isola africana ospita il 5% delle specie animali e vegetali di tutto il globo.

Situata nell’oceano Indiano, al largo della costa orientale dell’Africa, il Madagascar è la quarta isola più grande del mondo. Definita la culla delle biodiversività, l’80% delle quali endemiche del Madagascar. Lemuri, camaleonti e le quasi trecento specie di rane ne sono soltanto un esempio. Conosciamo insieme alcuni dei più caratteristici animali del Madagascar.

I loro occhi, indipendenti, possono visionare a 360°, la lingua è estensibile e appiccicosa, la pelle cambia colore in base all’ambiente circostante. Saluti dal Camaleonte di Parson (Calumma parsonii), delle 100 specie di questo animale, 50 vivono nella foresta del Madagascar, con i suoi 60 centimetri di lunghezza è una delle specie più grandi della Terra.
In Madagascar tuttavia potreste imbattervi, senza che ve ne accorgeste, anche nel camaleonte più piccolo del Mondo, si tratta del Camaleonte Nano (Brookesia therezieni), pensate: la sua lunghezza va dai 2 ai 10 centimetri.

 

E questo simpaticissimo lemure chi è? Si chiama Sifaka (genere Propithecus), ed è conosciuto proprio per la sua caratteristica “danza”. Vivono principalmente sugli alberi, ma una volta a terra si spostano con dei movimenti tipici di un ballo, ovvero andatura laterale a saltelli utilizzando le zampe anteriori come bilancieri. Purtroppo tutte le specie appartenenti a questo genere sono a rischio d’estinzione.

Ed a proposito di Lemuri del Madagascar: avete mai sentito parlare degli ‘“Indri indri”?  Letteralmente il loro nome significa “eccolo là!” pare che questa frase venne urlata da un indigeno a uno dei primi esploratori che si imbattè in questo esemplare, il forestiero pensò che Indri fosse il nome dell’animale e da allora questo primate si chiama proprio così: Indri indri. La particolarità di questo primate è il canto mattutino malinconico, udibile anche da oltre due chilometri di distanza. Una leggenda affascinante e allo stesso tempo molto triste vuole che in origine l’Indri e l’uomo fossero fratelli, ma un giorno, l’uomo dovette trasferirsi a coltivare la terra, lasciando quindi il fratello nella foresta. Da allora tutte le mattine il lemure rimasto solo piange per la malinconia.

by Federica Campilongo